COVID-19 Ed Alcune Considerazioni  

 

 

close up of microscope
Photo by Pixabay on Pexels.com

Il mio report arriva parecchio in ritardo considerato lo sviluppo di questa terribile pandemia che ha colpito il mondo intero e soprattutto l’Italia che nel momento in cui riprendo questo articolo sembra avviarsi ad un traguardo migliore delle settimane scorse ed all’ appiattimento della curva.

Dati rilevanti  da vari luoghi del mondo sono giunti da qualche tempo e  sono stati sperimentati in molti ospedali, in aggiunta pare che si siano stati appurati anche trattamenti diversi, come per esempio, per quanto a mia conoscenza, l’uso del farmaco anti-artrite sperimentato negli ospedali di Napoli, ed un altro ancora piu’ recente sempre dagli ospedali di Napoli. La medicina Italiana come sempre, e specie la branca della Immunologia, Microbiologia e Malattie Infettive sono branche abbastanza specializzate ed i medici italiani fanno onore al paese.

La crisi scatenata dalla pandemia e’stata inflessibile ed ha colpito il nord dell’Italia in maniera da non credere. Perche’? In molti se lo saranno chiesto e tante le risposte, l’inquinamento dovuto alla maggiore tecnologia? L’immigrazione? L’aumentato turismo? La deficienza di Vitamina D o di quale altro  parametro importante ai fini di possedere un integro sistema immunitario per combattere l’infezione? O forse una questione di gruppo sanguigno o di differenza tra stato secretore e non-secretore?

Pare che il virus abbia una configurazione di tipo A, e che da uno studio fatto in Cina sia risultato che una maggiore percentuale dei pazienti gravi fossero di gruppo A. Fortunatamente per quelli di gruppo A, me compresa, non bisogna dare troppa importanza a questa ipotesi. Il  Dr. Peter D’Adamo, autore della dieta dei gruppi sanguigni ed uno degli scienziati che seguo da lungo tempo, afferma che ci sono differenti suscettibilita’ e reazioni a patologie varie basate sulla differenza dei gruppi sanguigni in quanto le molecule che definiscono questi gruppi possono avere delle similarita’ con antigeni vari che vengono in contatto con l’organismo, e contro cui vengono prodotti oppositi anticorpi; chiaramente il gruppo A non possiede anticorpi contro gli antigeni A, ma a questo punto anche con il gruppo AB in quanto anche questi non producono anticorpi anti-A possedendo entrambi gli antigeni A e B.

Aggiungerei una mia osservazione che parte sempre da studi derivanti da gruppi sanguigni provenienti dalla biblioteca del Dr. Peter D’Adamo, la distinzione tra secretori e non-secretori, e che comunque e’ una branca di studio della immunologia, la ragione forse perche’ le statistiche attribiscono la fatalita’ al 20% delle popolazioni mentre l’80% ha piu’ o meno un decorso normale, o magari cosi’ sarebbe dovuto essere in virtu’ di questa distinzione ma poi non e’ stato cosi. Onestamente non posso commentare queste statistiche e percentuali, ma spero che chi in competenza potra’ fare le sue deduzioni.

Per chi non lo sapesse, la popolazione e’ divisa tra due gruppi, secretori e non-secretori, I primi sono l’80% della popolazione e presentano antigeni del gruppo sanguigno nei secreti, (saliva e mucose), i secondi il 20%, non possegono questi antigeni e quindi hanno una minore difesa e protezione.

Il Dr. D’Adamo ritiene invece che  altri fattori influenzano questa interazione e che questa non e’ una regola assoluta, come sempre la comorbidita’ ha il suo maggiore contributo, nel senso di condizioni a rischio, o ancor piu’ la presenza o meno di un sano e robusto sistema immunitario, la ragione principale per combattere questo virus, ed il tipo di vita che si conduce, ovvero lo stile di vita, questo per per la maggiore dei naturopati.

Se gia’ intossicati dalla vita moderna, fumiamo troppo, magiamo cibi non salutari, dormiamo poco e siamo intensamente stressati, questi certo sono presupposti per essere piu’ deboli e suscettibili anche se non si hanno malattie croniche come il diabete, immunodeficienze, o  problemi cardiovascolari o respiratori, o cancro.

SARS-CoV-2, responsabile della COVID-19 pandemia, e’stato definito  dalle organizzazioni mondiali della sanita’, OMS, e WHO come virus a singola catena di RNA positivo e con transcriptase inversa, enzima che trascrive DNA da RNA (normalmente l’ RNA viene copiato da uno stampo di DNA, questa e’ la tipica legge naturale), e tipica del virus dell’ HIV, ecco perche’ probabilmente sono state usate anche droghe che funzionano contro questo virus.

Apparteniene al genere Betacoronavirus, strettamente connesso a due coronavirus derivati da SARS coronavirus, bat-SL-CoVZC45 e bat-SL-CoVZXC21, entrambi originati in pipistrelli (bat) ma abbastanza distanti dai SARS-CoV responsabili dell’epidemie SARS e MERS-CoV entrambi cause altrettanto di sindromi respiratori gravi.

Le zoonosi consistono di malattie da virus che vengono trasferite da animali ad esseri umani, per esempio per virus responsabili di severe influenze come l’ influenza aviaria l’ ospite iniziale erano gli uccelli, per la pandemica causata dal sottotipo dell’influenza A, H1N1, l’ospite iniziale erano i maiali, per l’HIV/AIDS, invece gli ospiti iniziali erano le scimmie e successivamente questo virus si e’ trasferito all’uomo, il serbatoio invece del coronavirus responsabile della corrente pandemia come gia detto sono i pipistrelli.

Essendo questo virus un nuovo virus e contro cui tutti non possediamo anticorpi ecco dove il problema e’ sorto e da qui le epidemie fino ad arrivare alla pandemia che stiamo vivendo.

Il vaccino purtroppo non si puo’ sviluppare facilmente, le procedure richiedono tempo, valutazione, sperimentazione ed approvazione. Di recente  e’ cominciato un trial per la produzione di un vaccino in Seattle ( corrisponde al tempo in cui ho ripreso a scrivere e poi interrotto nuovamente per ragioni varie) a cui hanno partecipato 25 volontari, pare sia stata utilizzata una delle proteine del virus, la “spike protein” che deve funzionare da antigene per indurre la produzione di anticorpi verso il virus; chiaramente l’intero processo richiede tempo, intanto si stanno cercando disperate ed urgenti misure in tutto il mondo.

Le droghe antivirali sono tra le soluzioni piu’ recenti e funzionano in molti casi, ma pare che per questo virus gli antivirali comuni non funzionano  totalmente,  si stanno quindi sperimentando nuove droghe, o combinazioni di queste e di antibiotici che servono per le complicazioni polmonari, di recente il Presidente degli Stati Uniti ha approvato alcune di queste, tra cui droghe antimalaria, come la idrossicloroquinina; i rappresentanti delle organizzazioni della salute non condividono totalmente a causa degli effetti collaterali che possono derivare in pazienti gia’ debilitati dal virus.

Altre compagnie invece stanno ipotizzando l’uso di immunita’ passiva attraverso l’uso di sieri contenti gli anticorpi contro il virus ottenuti da malati convalescenti di COVID-19, sembra promettente e pare questo metodo sia stato gia’ usato con la pandemia spagnola del 1918 e le recenti epidemie di Ebola e SARS.

Finalmente in questi ultimi periodi anche i tests su siero sono cominciati ad essere attivi e praticati anche se un po’ contestati, i test iniziali e piu’ diffusi sono i tests effettuati con tamponi che ricercano il virus in loco e che vengono effettuati con tecniche che utilizzano la PCR, questi tests come ben risaputo sono rischiosi per coloro che li effettuano e piuttosto aggressivi. I tests sierologici invece ricercano gli anticorpi contro il virus nel siero, generalmente ricercano IgM, IgG ed IgA, le prime testimoniano un contatto recente, o fase acuta, le seconde il contatto avvenuto e la guarigione  e sono tipiche delle infezioni croniche, le IgA invece le immunoglobuline di difesa delle mucose.

Pare che non tutte le compagnie per questi tests ricercano le varie immunoglobuline, o addirittura gli anticorpi contro ciascun componente della struttura virale. In USA stanno sviluppando tests piu complessi che ricercano per piu’ antigeni del virus e non semplicemente per la spike protein, gli antigeni virali sono diversi e tutti parte dell’involucro virale, bisogna risultare negativi ad ognuno di questi antigeni per non essere infettati dal virus. Essenzialmente con questi tests si puo conoscere se l’infezione e’ in atto o se’e’ avvenuta e si sono sviluppati gli anticorpi, o se non c’e stato alcun contatto col virus, nel quale caso sia IgM che IgG risultano assenti, ed il test e’ negativo, le IgA indicano invece il grado di protezione delle mucose.

Altri tests stanno venendo fuori proprio agli ultimi momenti che ho ripreso l’articolo, si parla di tests sulla saliva che dovrebbero ridurre appunto i rischi dei tamponi nasali,  e preservare i materiali protettivi adoperati in quanto in questo caso i soggetti devono semplicemente provvedere saliva entro dei contenitori, pare siano stati sviluppati dalla Rutgers University, questi i dati in riguardo.

Ancora di questi ultimi giorni la notizia di probabilita’ di perdita di immunita’riscontrata in alcuni casi e quindi di reinfezione, mi auguro ci siano degli errori di valutazione e chiunque abbia dedotto questi dati abbia considerato le varie stages della risposta immunitaria.

Siamo ancora scioccati ed increduli, le notizie ci pervadono  giorno dopo giorno, e mentre alcuni dati sembrano confortanti per alcuni paesi altri invece no. Il mondo intero sta combattendo contro questo virus, gli scienziati dei vari paesi sono in connessione per aiutarsi a vicenda e scambiare informazioni, le autorita’ governative in allerta, stati di emergenze, quarantene, divieti e limitazioni che purtroppo si vanno estendendo sempre di piu mentre l’Italia ha gia raggiunto il picco e sembra stia finalmente decrescendo. Intanto i casi sono aumentati negli States ed anche qui sono  cominciati ad esserci problemi di mancanza di materiali sanitari e di posti in ospedali, ma fortunatamente anche qui si sta combattendo energicamente  ed adottando misure precauzionali piu’ rigorose da tempo con maggiori interventi e produzione di materiali e le “Task Force” governative in unione col Presidente lavorano interrottamente ogni giorno per informare, dirigere e procurare il necessario al paese.

Stiamo vivendo una realta’ apocalittica dei film di Hollywood e nessuno ancora riesce ad accettare o realizzare, quante vittime e quanta sofferenza e quanti sui fronti di combattimento, tanti si sono adoperati all’estremo per aiutare mentre gli operatori sanitari e personale medico continuano a rischiare la vita, e tutti quelli che sono in prima linea, e le stesse autorita’ governative cercando di trovare soluzioni alla catastrofe che stiamo vivendo.

Quando finira’ ce lo auguriamo tutti al piu presto, siamo tutti esausti e preoccupati, ci domandiamo come sara’ dopo, e forse tutti riusciamo a comprendere che non potremo ritornare ad una vita normale quanto prima, ma almeno qualche piccola speranza comincia ad affiorare considerata la realta’ attuale, purtroppo non per quelli che hanno pagato con la vita e con dolorose conseguenze e perdite di cari.

Dio sia con tutti e protegga tutti specie i piu’ deboli delle popolazioni, gli operatori sanitari e tutti quelli che sono in prima linea.

Continuiamo a collaborare tutti, come possiamo, ognuno con le proprie possibilita’ ed opportunita’, o semplicemente stando a casa ed osservando le regole.

Grazie per la lettura.

Mariarosaria M.

http://wordpress.com/refer-a-friend/j2wxElXCm903EzWZ2pRG

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s